Be Blu
Nautor's Swan 44

1972
Disegno S&S  n° 2112
LOA m. 13.41
LWL m. 10.74
BEAM m. 3.83
DRAFT m.2.19
SUPERFICIE Velica:
Randa: mq. 35
Genoa: mq. 80
Stazza: Kg. 12.700
Motore: Perkins 4 108

 

 


La Barca dei nostri sogni
storia dell'acquisto di "Be Blu"

Nell'agosto 1999 eravamo alla ricerca della barca dei nostri sogni, quando ci siamo letteralmente imbattuti in uno Swan 44. Gran colpo di fortuna capitataci durante i nostri pellegrinaggi nei porti liguri e francesi (iniziati un paio di anni prima) alla ricerca di una barca che rispondesse ai nostri desideri di estetica, solidità e valore nel tempo, oltre ovviamente alla necessità di essere affidabile e sicura in mare con ogni tempo, e quindi uno Swan.
La fortuna ha voluto che incontrassimo a bordo il proprietario, che ci ha confermato le sue intenzioni di vendere quel bel puledro del mare. Ad essere onesto, le condizioni della barca ci sono apparse inizialmente "cosi'-cosi'"; il proprietario infatti, salvo la manutenzione ordinaria, non sembrava aver investito molti denari nella barca. Insomma, sembrava "vecchiotta", ma bella da morire... (con un po' di fantasia per immaginarla come sarebbe tornata dopo i lavori che intendevamo, da subito, effettuare). La perizia della barca (a secco) non ha evidenziato, oltre allo stato di usura "normale" complessivo, problemi di sorta. L'osmosi c'era (e' comune a tutti i vecchi Swan) ma molto limitata (bolle di max. 1,5 cm di diametro) e solo lungo una fascia a circa 40 cm. dalla linea di galleggiamento. L'attaccatura della chiglia allo scafo non presentava "fessurazioni", il timone era ok etc. etc. Insomma, una barca solida! Aveva solo bisogno di lavori che la riportassero all'antico splendore!
Comperata.
Abbiamo navigato lungocosta "nello stato di acquisto" tutta l'estate 1999 senza grossi problemi, e da Novembre 1999 ad Agosto 2000 Be Blu è stata in cantiere. La nostra idea era di fare in modo che fosse facile da usare con un equipaggio di due persone e che il flush deck fosse valorizzato appieno. Portata in cantiere. Be Blu è rimasta a secco in un capannone da Novembre 1999 ad Agosto 2000, dove è stata completamente smontata e rimontata.
Opera viva e opera morta:
Peeling completo (anche opera morta) con "riscaldamento" per un mese e più ad aria calda. Applicazione due mani gelcoat e due mani awlgrip color carta da zucchero.
Tuga e pozzetto:
Rifacimento integrale del teak (incollato anzichè avvitato come in origine) Pittura tuga in awlgrip color crema, che poi è lo stesso colore del nome, dell'albero e di tutto quanto internamente non sia di legno (cielini, bagno etc.)!
Manovre correnti:
Siccome la nostra idea era di fare in modo che la barca potesse essere portata in sicurezza da un equipaggio molto limitato (una/due persone), abbiamo modificato il lay out della manovre correnti, che originariamente credo fosse stato studiato per un equipaggio più numeroso. Diciamo che adesso è più "moderno". Orrore, dirà qualcuno, però adesso ci vai in due senza patemi d'animo se il vento supera i 10 nodi! I winches in pozzetto sono passati da tre a due per lato, e sono stati sostituiti con winches autostrozzanti, in modo da evitare le bitte sui lati del pozzetto e rendere più facile la gestione delle vele (oltre che per potersi sedere più comodi anche sui bordi e non rischiare di inciampare se "devi correre"!). Il winch di scotta randa è stato anche lui cambiato con uno autostrozzante. Abbiamo ovviamente lasciato i due winches originali (quelli "grossi") sulla tuga per il genoa e il gennaker con vento "sostenuto".
Albero:
Smontato, controllato, pitturato (ovviamente color crema!). Abbiamo modificato tutti i sistemi delle drizze, eliminando i winches sull'albero (ad eccezione di quello per la tensione della base randa e dei terzaioli) e applicando degli "spinlock" direttamente sull'albero per strozzare le drizze. I due winches sulla tuga a base albero (sostituiti con due nuovi autostrozzanti) sono utilizzati per tutte le manovre attraverso i rinvii (bozzelli) a piede d'albero. Le drizze sono in spectra (orrore quella metallica della randa nel "winch tritatutto!", che tra l'altro pesava un "liradiddio" e non era il massimo per la sicurezza - era un po' ... vecchiotto). Ovviamente, sempre nell'ottica di rendere la barca il più facilmente gestibile, adesso la randa "corre" su una rotaia anzichè essere infierita nell'albero. Forse si perde un pochino di efficienza, però la si issa e cala in un batter d'occhio (e quando devi ridurre vela, ringrazi Dio e tutti i Santi!). Nel caso tra parentesi ringrazi molto anche per il lazy jack.
Piano velico
(vele ovviamente nuove): Abbiamo eliminato lo spi per il gennaker (orrore ancora, dirà qualcuno). In cambio non abbiamo tangoni a bordo, e la tuga è veramente libera! La randa è leggermente sopradimensionata rispetto al piano velico originale (ora è full battent, più "rotonda" in alto e, ovviamente, non più infierita neanche sul boma!), e siamo molto contenti di questa scelta. Ammennicoli vari:
Solo un salpa ancora elettrico incassato nella tuga al posto della "luce" per il genoa (e quindi non abbiamo "bucato" la tuga!).
Interni:
Uno dei motivi che ci ha spino all'acquisto dello Swan 44, è che ci siamo da subito "innamorati" dei suoi interni! A parte il fatto che erano (e sono!) in perfetto stato, riflettono esattamente le nostre esigenze (una cabina armatoriale, un bagno ampio e un'ampia "zona centrale", con possibilità di ospitare qualcuno). Tuttavia, già che c'eravamo, abbiamo cambiato ciò che ci sembrava in stato non ottimale. Cucina, motore del frigo, scaldabagno, caricabatterie, autopilota tutto nuovo. Impianto elettrico controllato e rifatto o sostituito dove pensavamo utile batterie, cavi da e per le batterie, sistema a 220 volts, interruttori generali nuovi etc.). Cielini rifatti (ovviamente in colore bianco tendente al crema) Anche qui, siamo molto contenti dei risultati ottenuti. Insomma, forse qualche purista storcerà il naso per la modifica delle manovre correnti (comunque fatte con estremo criterio e sulla base di una discreta esperienza), però è venuta fuori un gioiellino di barca (almeno per noi, e questo è l'importante) utilizzabile in due senza grossi problemi e con le stesse performances a vela che se fosse nuova! E siccome abbiam fatto trenta, stiamo facendo trentuno. A gennaio 2002 avremo anche il motore nuovo!


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