1976
Disegno S&S n° 2167
LOA m. 11.66
LWL m. 8.53
BEAM m. 3.53
DRAFT m.2.00
S. Velica mq 76
MOTORE: 3GM30FC 27HP, 2002
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Fortefiore
of Jeranto e' un magnifico esemplare di Swan 38 costruito nel 1976
dalla Nautor. L'attuale armatore, dopo tante esperienze nei principali
mari del mondo, come navigatore solitario o con la moglie o amici (cinque
traversate atlantiche, varie nell'Oceano Indiano, ecc ecc) si e' accasato
in uno degli angoli piu' belli e tranquilli del Mediterraneo, appunto
nella baia di Ieranto.
Ha coronato il proprio sogno quando, dopo oltre un anno di ricerche
affannose, ha potuto trovare questa splendida barca, proprio quella
dei suoi sogni, che "viveva" tranquillamente ormeggiata a
Palma de Maillorca. La barca era proposta dal broker spagnolo della
Nautor, Simon Turner, che ha condotto con serieta' e professionalita'
la trattativa.
Fortefiore of Jeranto e' stata tenuta nei 25 anni passati in
ottimo stato, e il risultato si vede e si apprezza! Nel 1999, proprieta'
del suo secondo armatore, finlandese, e' stata sottoposta ad un trattamento
anti-osmosi completo, in Finlandia, e ad altri interventi di restauro,
che hanno compreso una rinfrescata alle vernici, una "aggiustatina"
alla coperta in teak, un set completo di vele North Sails, ecc ecc.
Quando la vedrete solcare le acque latine, dolce e leggiadra, con un
armatore assai goduto al timone, saprete che quello e' un uomo che ha
coronato un sogno, possedere uno Swan 38 Sparkman&Stephens.
Lo Swan 38 è un III Classe trasformabile
in One Tonner che riprende in piccolo tutti i temi abituali della
Nautor: raffinatezza, pignoleria ed estrema ricercatezza nelle finiture.
Le linee di coperta sono quelle classiche degli Swan; le soluzioni
non esulano dal classico e dal super-collaudato. Un rapido sguardo
ai piani di costruzione della barca e ci si rende conto di trovarsi
di fronte ad un classico progetto di Stephens; la linea di coperta
è pulita e filante,gli slanci della carena non sono tanto accentuati,
in omaggio alla tendenza degli anni '70 che cerca di riunire le mosse
attorno al baricentro. Così facendo si riduce, a parità di dislocamento,
il momento di inerzia e quindi il periodo di beccheggio. La costruzione
dello scafo è in vetroresina; la coperta
amente rivestita in teak, materiale che domina anche negli interni;
il bulbo è in lega di piombo e antimonio, assicurato con bulloni in
acciaio inox. L'esperienza di Stephens, unita alla grande pratica
in costruzioni navali della Nautor hanno suggerito quei piccoli particolari
che fanno dello Swan '38 una barca completa e sofisticata. L'armamento
è a sloop in testa d'albero. L'albero è in lega di alluminio a sezione
ovale. Anteriormente porta la rotaia per l'attacco dei tangoni, in
lega d'alluminio a sezione tonda, che trovano alloggio in coperta
in due scanalature ai lati della tuga in modo da formare un tutt'uno
con la coperta. Pure in lega di alluminio è il boma a sezione tonda
con tesabugne a maniglia per smagrire la randa. Ogni particolare è
curatissimo, costruito appositamente dal cantiere per questa barca.
Paragonare gli interni dello Swan 38 ad un salotto è poca cosa, in
quanto la cura dei particolari, lo spazio sapientemente sfruttato
e suddiviso suggeriscono un paragone con un mobile d'arte. In effetti,
appena sotto coperta si ha l'impressione di entrare in un luogo creato
non solo per ospitare l'equipaggio ma anche per proteggerlo, rilassarlo
e servirlo mettendogli a disposizione soluzioni e attrezzatura di
lusso. Sotto la scaletta trova posto il motore, completamente insonorizzato,
sulla destra il gruppo cucina con lavello, ghiacciaia e stipetti,
a sinistra il tavolo da carteggio con il quadro degli strumenti e
al centro della dinette il tavolo con due divani trasformabili e due
cuccette per il navigatore, poi la paratia dietro la quale si nasconde
l'albero. La toilette con doccia, W.C. e lavello è sulla sinistra
di fronte all'armadio per le cerate, a prua la cabina di servizio
(tipica di tutti gli Swan) con due cuccette in tubolare asportabili,
solitamente adibita a cala vele, in comunicazione con la coperta per
mezzo di un largo boccaporto Goiot da dove è possibile passare i sacchi
vele. A poppa la cabina ospita una cuccetta doppia e una singola.
Una grande dote della barca è l'estrema luminosità degli interni.
Fuori, in pozzetto, lo spazio è ristretto, anche a causa della colonnina
del timone a ruota con la chiesuola per la bussola. Il tutto è un
po' ingombrante e l'equipaggio in manovra non ha molto spazio. Nel
1976 lo Swan 38 costava 243.000 marchi finlandesi (circa Lire 43.000.000)
con la dotazione standard prevista dal costruttore nelle sue specifiche
di costruzione (un capitolato molto dettagliato in cui inoltre sono
specificate molte caratteristiche costruttive, inerenti lo scafo,
le ferramenta e le chiodagioni, la zavorra, le paratie, l'attrezzatura,
l'equipaggiamento, la falegnameria - voce notevolmente ricca di dettagli
- le vernici, la meccanica - la propulsione -affidata ad un entrobordo
diesel costruito dalla Bukh, un bicilindrico raffreddato ad acqua
di mare, che eroga 20 HP a 3000 giri al minuto (24 nella versione
più moderna a iniezione diretta) - l'impianto elettrico, l'alberatura,
le manovre, l'attrezzatura di coperta). Trattandosi di uno Swan, non
si può fare a meno di pensare al Sayula, che partecipò alla prima
Whitebread, regata intorno al mondo, alla barca cioè che corre con
sicurezza, accessoriata e carica di tutto punto. La politica del cantiere
finlandese era infatti quella di non sacrificare il comfort per la
velocità. Le miglia fatte dai vari Swan in tutti i mari ed in qualsiasi
condizione, testimoniano appieno delle doti marine di questa filosofia
costruttiva. Per quanto riguarda specificatamente lo Swan 38sono da
sottolineare la prontezza con cui la barca risponde al timone, e le
doti della carena, provate dall'ottimo angolo di bolina che lo scafo
consente senza perdere velocità. Alle andature portanti, sono buone
la stabilità e l'assenza di noiosi movimenti di rollio; il dislocamento
pesante (pur tenendo conto della riduzione degli slanci) ed il notevole
pescaggio comportano invece un elevato momento d'inerzia ed imprimono
allo scafo un ampio e lento beccheggio. Del resto solo il dislocamento
pesante permette di ottenere scarse riduzioni di prestazioni al variare
del moto ondoso e quindi velocità medie interessanti. Navigando su
queste barche si ha una sensazione di padronanza, di completo controllo,
tale da invogliare ad osare sempre di più, di andare sempre più avanti
nella sicurezza più completa: una sensazione che sicuramente ben conoscono
tutti quelli che hanno messo i piedi a bordo di barche come questa.
Lo Swan 38' è una bella barca, con buone prestazioni; comodissima
per la crociera, è riservata ad una clientela raffinata e competente.
Piacciono le sue linee aggressive, soddisfano esteticamente e tecnicamente
le sue soluzioni definitive, si rivelano funzionali le sue dotazioni
standard offerte dall'esperto costruttore. Infine non si possono dimenticare
gli exploit di questi scafi finlandesi in regate internazionali.
Il 38, con le sue 116 unità varate,
è la barca costruita nel maggior numero di esemplari dalla Nautor.
Disegnata nel 1973 da Sparkman & Stephens, è rimasta in produzione
presso il cantiere finlandese dal 1974 al 1978, e si è terminato di
costruirla solo perché la filosofia della Nautor è che uno stampo,
per mantenere le caratteristiche di perfezione desiderata, non possa
essere utilizzato per più di un dato numero di volte. Ha delle doti
marine eccellenti e, soprattutto, in navigazione è di ineguagliabile
bellezza ed eleganza.
E= cm 381
P= cm 1.287
I= cm 1.554
J= cm 481
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