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Mesarthim
Impala 41/001, Cantiere Navale 71, 1982
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Un rapido sguardo ai piani di
costruzione di questa splendida barca e ci si rende conto di trovarsi
di fronte ad un classico progetto di Sparkman & Stephens il nr. 2193
per l'esattezza. Questo disegno rappresenta l'evoluzione del precedente
nr. 2150, fornito alla Nautor's nel 1973 per la realizzazione degli
Swan 41 (61 esemplari prodotti dal 1973 al 1976). Tant'è che le due
imbarcazioni esteticamente sembrano gemelle. Impala 41 Swan 41 L'Impala
41 fu costruito, a partire dal 1982, in pochissimi esemplari ed in maniera
tradizionale e robusta dal cantiere toscano CN71 di Castiglione della
Pescaia (GR), lo stesso che costruì il Surprise di Ambrogio Fogar ed
Eva, uno degli Impala 35 costruiti, con cui la navigatrice Ida Castiglioni
partecipò - in solitario - ad una edizione della mitica Ostar. La realizzazione
dello scafo in vetroresina fu affidata alla R.P.D. di Cividino (BG)
ditta specializzata nella costruzione di manufatti navali in resina,
mentre il completamento della barca, dalla coperta agli interni all'impiantistica
etc. furono realizzati sapientemente dal cantiere toscano sotto la direzione
del vulcanico titolare Niccolò Puccinelli Ogni particolare è molto curato,
ed è stato pensato e costruito appositamente dal cantiere per questa
imbarcazione. La coperta è imbullonata e resinata allo scafo ed è rivestita
in massello di teak, materiale che domina anche nella realizzazione
degli interni. Paragonare gli interni dell'Impala 41 ad un salotto è
spontaneo, in quanto i materiali utilizzati, la cura dei particolari,
lo spazio sapientemente sfruttato e suddiviso, suggeriscono un paragone
con un mobile d'arte. In effetti, appena sotto coperta si ha l'impressione
di entrare in un ambiente caldo, realizzato in teak perlinato e creato
non solo per ospitare l'equipaggio ma anche per proteggerlo e servirlo
mettendogli a disposizione soluzioni e attrezzatura di lusso, come ad
esempio l'acqua calda sempre disponibile. Sotto la scaletta, in un vano
completamente insonorizzato e coibentato, trova posto il motore, un
coriaceo diesel Bukh SME da 36HP con S-drive, MaxProp e scambiatore
di calore. Sulla destra si trova il gruppo cucina con lavelli in acciaio,
autoclave con acqua calda, forno, piano di lavoro, ghiacciaia e stipetti
vari. A sinistra un comodo e regolamentare tavolo da carteggio, con
un completo quadro elettrico generale completo di interruttori magnetotermici
amperometro e voltmetro oltre agli strumenti di navigazione. Al centro
della dinette in un ambiente di grande luminosità. si trova un tavolo
fisso con un ingegnoso sistema di chiusura delle ali abbattibili, oltre
a due divani trasformabili contenenti i serbatoi da 300 lt. in acciaio
per l'acqua e le batterie, oltre ad una cuccetta d'emergenza ed una
serie di stipetti e gavoni. La cabina di prua con due cuccette, guardaroba,
stipetti e scarpiera comunica con la coperta a mezzo di un largo boccaporto
Goiot e con il quadrato tramite una porta. A poppa la cabina con altezza
a tutt'uomo ospita una cuccetta doppia, un piccolo divano una cassettiera
un armadio, oltre alla solita scarpiera. I due vani toilette complete
di doccia, w.c. baby-blake, lavello in acciaio servite da acqua calda
prodotta da un boiler misto, sono ubicate quella di poppa, sulla sinistra
della discesa, accanto al tavolo di carteggio, passante e che serve
la cabina di poppa e il quadrato, mentre l'altra e sistemata a prua.
All'esterno, lo spazio è sufficientemente ampio con comode sedute, con
timone Sorimast a ruota con seduta a schiena d'asino per il timoniere,
sotto la quale si aprono due gavoni per le bombole del gas e per l'ancora
di rispetto. Nell'Impala 41 gli slanci della carena non sono tanto accentuati,
in omaggio alla tendenza di quegli anni che cercava di riunire le masse
attorno al baricentro. Così facendo si riduce, a parità di dislocamento,
il momento di inerzia e quindi il periodo di beccheggio. Il bulbo di
Kg.4.300 in ghisa è assicurato allo scafo mediante 19 perni in acciaio
inox con bulloni da 26 mm, controflangiati all'interno da0 una piastra
in acciaio, che funge anche da base per la scassa dell'albero. L'armamento
è a sloop armato in testa d'albero con le sartie alte frazionate, albero
passante - Canclini - in lega di alluminio a sezione ovale a due ordini
di crocette, tangone in lega d'alluminio a sezione tonda e boma a sezione
rettangolare. Le manovre sono rinviate sia a piede d'albero, come era
abitudine a quell'epoca, ed asservite a 6 winch Barient, che dal pozzetto
tramite due winch self-tailing Lewmar. Completano le attrezzature di
coperta wang e tesapaterazzo idraulici, oltre ad ulteriori 5 winch self-tailing
Lewmar per le scotte del genoa, randa e Spi. Per quanto riguarda specificatamente
l' Impala 41 sono da sottolineare la prontezza con cui la barca risponde
al timone e le doti della carena, comprovate dall'ottimo angolo di bolina
che lo scafo riesce a "stringere" senza perdere velocità. Nelle andature
portanti, si riscontrano buone doti di stabilità ed assenza di noiosi
movimenti di rollio, il dislocamento pesante (8.800 Kg) - pur tenendo
conto della riduzione degli slanci - ed il notevole pescaggio (mt.2,03)
portano invece ad un elevato momento d'inerzia ed imprimono allo scafo
un ampio e lento beccheggio. Del resto solo il dislocamento pesante
permette di ottenere scarse riduzioni di prestazioni al variare del
moto ondoso e quindi velocità medie interessanti. Navigando su questa
barca si ha una sensazione di padronanza, di completo controllo, tale
da invogliare ad osare sempre di più, con andare sempre più spinte nella
sicurezza più completa: una sensazione che sicuramente ben conoscono
tutti quelli che hanno messo le mani sui comandi di barche disegnate
da Sparkman & Stephens. L'Impala 41' in definitiva, è una bella barca
con buone prestazioni, comodissima per la crociera, con doti marine
eccellenti e soprattutto, in navigazione, è di ineguagliabile bellezza
ed eleganza. Piacciono le sue linee aggressive, soddisfano esteticamente
e tecnicamente le sue soluzioni definitive, e si rivelano funzionali
le sue ampie dotazioni standard offerte dal costruttore. Nel 1982 l'Impala
41 aveva un costo di 160.000.000 di lire più iva 35% con la dotazioni
standard prevista dal costruttore. |
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